Andrea Scarsi

21 GIORNI

diario di un ritiro spirituale in silenzio, solitudine, digiuno

A Krisana

Accurato resoconto di un ritiro spirituale trascorso in silenzio, solitudine e digiuno. Testimonia l’emozione, la mente e lo spirito dell'autore nel susseguirsi dei minuti, ore e giorni di pratica. È un racconto affascinante e avvincente, ai limiti del reale e della sopravvivenza, che introduce al mondo del misticismo estremo, dove è prassi comune ricercare quel confine che sembra non arrivare mai. Unico modo, per alcuni, di incontrare Dio.

In pubblicazione presso Edizioni Albatros

Prefazione dell'autore

L'impulso a tenere un diario dettagliato dell'esperienza dei 21 giorni è arrivato in seguito ad una chiacchierata con mio cugino il quale, dopo averne ascoltato con attenzione ed interesse il racconto, ha chiesto perché non scrivessi qualcosa a riguardo per comunicare questo modo di essere e di pensare così poco consueto, per lo meno nell'ambiente in cui lui viveva. La mia prima reazione è stata di perplessità, in quanto ritenevo fosse poco probabile riuscire a trasmettere verbalmente un'esperienza senza "bagnarsi le mani". Qualche giorno dopo però realizzando come anch'io fossi stato toccato dal racconto altrui mi sono ricreduto osservando quel mio atteggiamento come altezzoso e separatorio. Ho ritenuto quindi il comportamento più appropriato quello di sottopormi nuovamente alla pratica trascrivendola "a caldo", nel modo più coinvolto possibile, direttamente sul campo.

Parlandone in seguito con molti altri amici ho realizzato ancora di più quanto poco comune fosse e quanto stupore sollevasse questo mio approccio alla vita ed alla crescita spirituale rendendo la testimonianza di questo diario ancora più preziosa ai miei occhi. Se esso è in grado di trasmettere anche un minimo di quanto scorre nel fiume dell'anima avrà raggiunto il suo scopo.

Ho volutamente mantenuto lo scritto originario senza revisioni o correzioni d'ortografia, per rispettare la spontaneità della situazione. Esso denota appieno, quindi, lo specifico stato fisico, mentale ed emozionale di quel particolare momento trasmettendone, per quanto possibile, il calore e la passione.
La stessa punteggiatura, a volte, indica semplicemente il ritmo della frase ed i salti di riga la ripresa della stesura in un momento successivo

Scrivere si è rivelato essere una meditazione ed un esercizio di osservazione che mi ha permesso di esplorare con occhio neutrale, e confermare, miei primi pensieri ed ideali.

Per qualsiasi altro chiarimento, informazione e/o condivisione sono lieto di rendermi disponibile presso il seguente indirizzo di posta elettronica: premsandesh@yahoo.com e per chi fosse interessato ad approfondire ulteriormente l'argomento suggerisco di visitare il sito: www.selfempowermentacademy.com.au e, in caso di altra curiosità: www.osho.com.

Pace e Amore a tutti e buona lettura.

 

 

 

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